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Il "Museo Vivo del Mare", ha sede nel Palazzo Vinciprova in Pioppi, edificio di interesse storico sotto la salvaguardia monumentale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Tale Palazzo è un tipico esempio di architettura civile Cilentana tardo-seicentesca, la quale è caratterizzata da uno stile riconoscibile in altri episodi collocati in quella area geografica di costa ed entroterra che va dalla piana di Paestum sino alla Calabria. Questo stile, marcatamente autoctono, è frutto delle interpretazioni locali di quella corrente culturale che ha investito gran parte dei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.
La realizzazione di tale edificio è da attribuire alla famiglia Ripoli, proveniente dalla regione ispanica della Catalogna, la quale sul finire del XVII° secolo si stabilì in Pollica.
Al termine del XVIII° secolo il Palazzo divenne di proprietà della famiglia Sodano di Celso, per poi passare in via definitiva alla famiglia Vinciprova negli ultimi anni del XIX° secolo. Tale famiglia ha ceduto il Palazzo al Comune di Pollica nel 1986.
In seguito a tale donazione il Comune ha avviato le prime opere di restauro, le quali sono state sempre protese al recupero totale dell'edificio ed alla protezione della sua integrità. Maggiore garanzia di tale salvaguardia ha trovato riscontro nella fondazione in esso di una importante istituzione scientifica quale il "Museo Vivo del Mare".
L'attività museale che si è istituita, è stata intesa non solo come momento espositivo, ma come luogo di rilevanza scientifica rivolto alla conservazione dell'ambiente marino.
A piano terra, oltre alla sezione espositiva degli acquari, risulta di paricolare rilevanza per la preminente finalità educativa che l'Istituzione si propone, la Sala Multimediale, concepita a complemento logico della parte viva del Museo, dove tramite filmati e strumenti informatici, si dà seguito all'informazione relativa agli ecosistemi marini e costieri del Cilento |